fumi sulfurei di parole indisposte
30 da far Festa
Sapete già dove, non starò a ripeterlo qui.
Quando? Sabato 8 Settembre.
Quella che seguirà è più da cogliere più come una proposta che un programma effettivo; potremmo anche non far nulla e solo mangiare, non sarà un problema.
Lo so che a qualcuno darà fastidio ma ho piacere di festeggiare i 30 anni con mio fratello e voi tutti, bene.
1. Gioco e Pranzo
Spaghettata a pranzo, per poi giocare di ruolo, ogni gruppo alla propria campagna, senza crossover strani. Chi non avesse questa possibilità o non gli importa ci sono sempregiochi da tavolo ed una sala perle proiezioni;qualcosa da fare si trova. Stanze per dicidere gli spazi ci sono.
Io sarò presente da mezzodì, impegnato in una sessione di Shelzar con Ale, Ste e Pier.
2. Partita
Se il tempo e le temperature saranno decenti, propongo una partita di calcetto, dopo le ore 16. In caso di impossibilità un torneino di calcio balilla rimane una possibilità.
3. Grigliata e svacco
Terminata la partita Massi scalderà le piastre, dando inizio all'abbondante grigliata, che si protrarrà fino alla cena. Per questo vi chiedo di sapermi dire se riuscirete a venire, così sappaiamo come regolarci su quanto prendere. Nel frattempo: fankazzismo collettivo.
4. Musica
Se qualcuno vorrà suonare sarà ben gradito, con il proprio gruppo o per una cosa collettiva. Ci sentiremo e ci regoleremo. Tenete presente che come orari saranno da dopo le 21 e non oltre le 24, suonando dentro, vista la mancanza di autorizzazioni.
Mandatemi sms o e-mail a ugrakarma@hotmail.com o, più semplicemente, lasciate un commento qui di seguito.
Spero di vedervi tutti.
Ecco a voi una nuova realtà isontina; è incompleta ma ne parlerò presto, come si deve.
...Exosckeletal junction in a rail-road delayed...
Accidia insorta
di frantumata
castrazione.
Oh, si! Finalmente!
Eccomi di nuovo a smanettare con la rete e, per di più, con il blog!
A casa il tutto è ancora out, inutilizzabile: router fuori uso e nessuna sostituzione all'orizzonte.
La mia assenza non ha cambiato poi molto, anzi, ha risparmiato un po' di memoria...
Mi spiace per coloro che sento solitamente in msn, quello non lo ho ancora attivo.
Intanto vi/mi saluto, a presto.
Metal Camp 2005 . Day 1
[4a parte]
[10]Rain – second stage
Attempati classic metalloidi dallo spirito hard-rock ruspante. Cavalcano il palco con energia ed esperienza, senza esagerare. Voce pulita e ben regolata negli acuti. Purtroppo non han nulla di particolare, così come le composizioni. In compenso funzionano e sono di quel mood che piace, dando movimento al fondoschiena…
Ragazzacci variopinti ed han fatto dell’ “Heavy Metal!” il loro motto; quanto più azzeccato e sedotto all’H-R. Mi han rapito e reso i miei capelli inchiodati dal sudore, in intrecci impossibili da slegare: dannato head bangin’!
Hanno coinvolto tutto il pubblico, da sotto il palco fino ai baracchini della birra. Tanto da volere, ad urla, un loro mancato proseguo.
Inizio professionale per questi seri ritmi puliti e sound esperto… Un rasoio in cammino verso il cuore. Lacerano nei due vocalizzi lenti, armoniosi e commoventi. Tracce, trame di nenie per amori illusi; di strade ritrovate dalla malinconia. Cazzo quanto son giovani e così maturi musicalmente! Marruzz mi ha chiesto: “Promossi?”; “si, a pieni voti!”, risposi al momento. Vari e coerenti! Ho quasi danzato mantra in carne per loro. Hanno fatto breccia sui molti. Li dichiaro la sorpresa ed il gruppo di quest’edizione. …no comment…
Non si meritano quel palco. Sono pallosi, hanno senso solo le vecchie canzoni ed il gruppo non sa suonare, ripetendosi.
[11]Mely – second stage 
[12]Hammerfall – main stage
Metal Camp 2005 . Day 1
[3a parte]

[7]Stigma – second stage
Allora… ottima intro, mezza industrial e mezza campionamento da film dictatorship. I pezzi hanno struttura e strumentalmente non mi dispiacciono. La voce è un ronzio invadente ed amplificato a parole incomprensibili (si, io capisco il growlese! Ma non questo dialetto!)… Presenza, si, ma a me fastidiosa ove eccelle il volto stupore-fellatico del chitarroide swirlante. Mah, meglio vedere che farà il signor…
E’ il semidio della sboronaggine, un po’ sotto tono o, semplicemente, preferisco a lui gli Strato[varius, per chi non lo ha inteso]. Parte subido con il cavallo di battaglia: Rising Force! Nulla di tale (quest'espressione la uso troppo spesso...), mitraglia di più con le sue elastiche e spastiche pose, tipiche di un porco imbrunito, in somma a lanci di plettro esibizionisti. Neanche due canzoni suonate ed io mi son già rotto! Una scusa per lasciare il posto "figo" ad una baba ed a togliermi dai coglioni un'accusa di omicidio contro un capellone invadente. Microfono stroncato ai coretti del leader; male o bene che sia, ora ha una scusa per giustificare la sua mediocre esibizione. Occhi puntati contro le molle di sostegno: distrazione per comprendere, per risolvere il quesito se sia un’impressine o la musica è veramente decente.Tappeto tastieristico anticipa, con fredde atmosfere, riffs di black sostenuto e singhiozzante. Maculato sotto un apparato di tutto rispetto ma lineare, sebbene si dia ad alternanze brevi di semi-melodia. Per lo meno, c’è da dire che non sono confusi, né “chiassosi”; nononstante la direzione data dall’appartenenza al genere. Impressionante quanto il cantante sia un nerd-contadinotto-slovensko e dai capelli come non se ne vedevano da una decina d’anni varcare il nostro confine (misciata de cesso). Piacevoli al Marruzz, o almeno le sue movenze esprimono tutto ciò. Essì, c’è un po’ di Svezia nella loro indole. Positivi.
[8]Malmsteen – main stage [9]Obnounce – second stage 
Elettrico-Moderno vs Legnoso-Medievale
Tolmino, 26.06.'05

Metal Camp 2005 . Day 1
[2a parte]
[4]In Extremo – main stage 
Già dall’attesa ci si accorge di come siano “armati”. Versatili strumentisti in due chiavi: quella elettrico-moderna e quella legnosa-medievale, entrambe sigillate dal Metal ed al suo spirito goliardico.
Ecco, iniziano, ed è un tripudio di kitch mittel-evo. Da ghironda e cornamuse, sotto un balconcino di scontato Heavy Metal. Un cantato grattato ma senza eccelsi; potrebbe parlare senza sortire differenza.
Commento gratuito (?): mi sembrano tanto i Ramstein del finto Medioevo. Se davvero i testi sono di un monaco atavico, si starà rivoltando nei cieli, pronto a muovere schiere angeliche a vendetta. Divertenti, tutto sommato. Un circo pacchiano, quanto gli abiti e lo style modificato degli strumenti. Amo la ghironda!
Ben accolti, nonostante parlassero solo in crucco, fatta eccezione per l’esortazione [slovena] “Kurac!” .
Credendo di trovare i Bleed in Vain, scopro un orrendo emulo di Morby, in atteggiamenti metal-intrattenimento medio dei chitarristi. Tocco di classe le calze a rete, indossate a mo’ di guanti, da un capellone asciato. Melodia veloce ed assoli power scontati. Mah, nulla di meritevole se non la sincronia di movenze sul palco. n.b. 'sti qua me li ero scaricati dal loro sito, per sbaglio. Terribili! Sentendo il sound check mi sembrano convincenti ma non proprio interessanti. Si sente che amano il grind, ma senza troppe asperità, né finezze concrete. Un po’ d’impatto lo regalano ma con una forte dose di pattume. Ora, dichiarato da me è una nota severa: i ritmi sono costruiti su passaggi in parte grind ed in parte maideniani. Il cantante ha un’espressività forzata (soron) ma s’impegna: il suo gore lo disprezzo, mentre lo scream si regge in piedi. Nonostante lo striscione, in fronte al palco ed i suggerimenti del Marruzz, non avevo inteso fossero i Dystymia e non coloro che mi aspettavo. Cercano la cura ma è sbrigativa e senza risultato. Tanti “grazie” da italiota e molti “this is for you”, sempre da buon italiota.
[5] – second stage
Arthemis[6]Dystymia – second stage 
Metal Camp 2005 . Day 1
[1a parte]

[1]Noctiferia – main stage
Gruppo già conosciuto l'altro anno, sullo stesso palco. Nulla di tale, se non per certe importazioni elettroniche di marginale industrial, montate su un death/thrash di modello scandinavo.
Tra chitarre power e strutture di Metal duro [sporcato da un po' di death] ma per nulla convincente. Unico fattore di nota è la baba [ragazza] alla rithm guitar. Cantato acido, ma da incompetenti. Ecco il primo tra i gruppi italiani che riesco ad ascoltare, niente innovazione. Forse interessanti nella ritmica ma la voce è un’oca rauca sforzata, per nulla gradita. Assolo alla Slayer e batteria mezza Bathory. A tratti un muro sonoro.
Fate pure come volete, il resto dello spazio è per voi, marruzz e Pl...
[2]Brutart – second stage
[3]Irriverence – second stage
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